sabato 8 maggio 2010

Le mie scacchiere

Dalla mia prima scacchiera presa quando ero ancora piccolo all'ultima creazione "Home Made" per una passione riscoperta in questi ultimi anni...




Molti bei ricordi legati alla mia prima scacchiera, le prime partite con amici e con mio padre che mi insegnò a muovere i pezzi... ero piccolo ed avevo altre passioni, peccato non aver cominciato ad approfondire il gioco all'epoca, però devo dire che è stato giusto così, mi piace vedere gli scacchi come un bel passatempo e una sfida con me stesso e niente più; averli riscoperti negli ultimi due anni, soprattutto tramite le partite dei grandi di un tempo e a internet che un tempo non c'era, mi ha permesso di aggiungere qualcosa che sentivo mio da molto tempo e che avevo dimenticato.


Riscoprire una passione per un gioco e provare a scoprirne i segreti per diventare più esperti... è lungo il cammino! Questa è una scacchiera da studio con un set in legno, comoda anche da portare in giro.


Scacchiera "Kasparov" con pezzi stile Jack of London 1972 della sfida Fischer-Spassky. La mia scacchiera preferita, anche se i pezzi, per apprezzarli ancora di più sulla scacchiera, necessitano ancora di un rivestimento in tessuto verde al posto di quello in pelle originale.









Infine l'ultima crezione "Home Made", una scacchiera ricavata dentro un vecchio tavolo da giardino, con piastrelle di ceramica e simil-legno. Per completarla ad hoc il nuovo set di scacchi Staunton preso dall'India a prezzi stracciati. Prevedo belle sfide al sole e ore di studio all'aria aperta!

venerdì 5 febbraio 2010

70° Campionato Interprovinciale (Ottavi di finale del CIA)



La sede di gioco di questo Campionato Provinciale è il circolo Vie Nuove Aaron Nimzowitsch. In genere questi tornei richiamano avversari di ogni forza e sono quindi molto competitivi, questa volta però il livello medio dei giocatori non è stato secondo le aspettative. C'era un evidente dislivello di forza tra i "favoriti" e i validi avversari che si sono dati battaglia fino alla fine (tutti NC ed io, unico 3N). Non ci sono molti tornei da queste parti durante l'anno, quindi perchè rinunciare...

1 Turno 16-01-2010



Questa ragazzina è ben preparata, soprattutto in apertura e non vale certamente il punteggio che ha, gioca tranquillamente alla pari anche contro avversari sulla carta superiori. Ci dev'essere per forza lo zampino di qualcuno...

2 Turno 17-01-2010



La mia prima vittoria contro una 1N, un giocatore esperto che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita in qualsiasi momento, sopratutto alla fine con il vantaggio accumulato dovevo trovare le mosse più forti per chiudere la partita e ci sono riuscito.

3 Turno 17-01-2010



Il punteggio del mio avversario non era assolutamente veritiero... la qualità del gioco era da Candidato Maestro e i risultati gli hanno dato ragione. Peccato per il finale, una patta sfiorata con il vincitore del torneo.

4 Turno 30-01-2010



Lo scontro decisivo per avere la possibilità di incontrare altri giocatori FIDE nel torneo e giocarmela fino in fondo, giocavo per vincere e non è stato certo facile contro questo valido avversario.

5 Turno 31-01-2010



Un veterano. Partita durissima da affrontare, piano piano la posizione sembrava sfumare in una patta, ma con giocatori di questo livello non ci si può concedere il minimo errore.

6 Turno 31-01-2010



Una posizione così vantaggiosa in una Ruy Lopez andava giocata in maniera più decisa e attiva. Invece ho fatto mosse piuttosto deboli e la mia posizione non diceva più niente, avrei potuto giocare molto meglio. Peccato. Tutto sommato è stato comunque un bel torneo, una coppa e le trance FIDE completate, l'obiettivo che mi ero prefissato!

lunedì 30 novembre 2009

Visual Trainer-Difesa Siciliana B20-99


La difesa siciliana, giocata per la prima volta nel XVI secolo in Italia, è caratterizzata dalle mosse:
1.e4 c5
Accennata già nel trattato di
Lucena, nel manoscritto di Gottinga, in Polerio ed in Gioacchino Greco. La successione delle mosse che la caratterizzano è riportata nel trattato di Pietro Carrera, prolifico scrittore siciliano del Seicento. Per più di due secoli la "difesa siciliana" rimase trascurata, sino a quando Janish e Staunton si espressero assai favorevolmente sul suo conto.
Tuttavia l'apparizione ufficiale di questa apertura, con il relativo accompagnamento di risultati in grado di testimoniare la sua validità, risale intorno al
1870, quando il tedesco Paulsen, uno dei maggiori giocatori dell'epoca, ideò un sistema di sviluppo, ancora oggi considerato perfettamente valido.
Fa parte delle
aperture di gioco semiaperto. Il Nero, con la sua prima mossa, in questo modo combatte subito per il centro, e in particolare per la casa d4, ma spingendo il pedone 'c' crea una posizione non simmetrica che porta solitamente a posizioni complesse dove in generale il Bianco ha l'iniziativa sul lato di re (il pedone e4 guarda al lato di re), mentre il Nero su quello di donna, e in particolare sulla colonna semiaperta c qualora il pedone su questa colonna venisse cambiato con quello centrale d del Bianco (come nelle varianti della Siciliana aperta).
L'odierna vasta diffusione della difesa siciliana è paragonabile alla diffusione che ebbe la
Partita spagnola nei primi decenni del 1900. Attualmente è la risposta più giocata contro 1. e4 a tutti i livelli. Non deve stupire pertanto che la sua estensione teorica sia enorme con decine di migliaia di varianti.
Adottare nel proprio repertorio la difesa siciliana implica l'accettazione di un gioco tagliente, potenzialmente rivolto alla lotta senza compromessi.